Non ti danno la pillola? Denunciali!

Cosa fare se vi rifiutano di la prescrizione o la vendita dei contraccettivi?

La legge 194 non prevede alcuna obiezione di coscienza sulla pillola del giorno dopo/o dei cinque giorni dopo perché essi non sono metodi abortivi.

Per questo si può, si deve denunciare, un medico o un farmacista obiettore che si rifiuti di dare contraccettivi di emergenza.

Cosa è la pillola del giorno dopo?

E’ un farmaco che si somministra dopo aver avuto un rapporto sessuale non protetto.
Da prendere entro le 72 ore dal rapporto, la sua efficacia dipende dalla tempestività con cui viene assunto (meglio entro 24 ore).
Il suo principio attivo è il Levonorgestrel che agisce bloccando l’ovulazione.

La pillola del giorno dopo, in quanto contraccettivo, non va confusa con il Mifepristone, il farmaco per l’interruzione volontaria della gravidanza, noto come RU-486, dal quale si differenzia per principi attivi, tempi di assunzione e meccanismi di azione.
Può impedire la fecondazione inibendo il trasporto degli spermatozoi.

In molti paesi viene distribuita senza la ricetta medica e alcuni hanno adottato la distribuzione gratuita alle più giovani o estesa a tutte le fasce di età.

Cosa è la pillola dei cinque giorni dopo?

E’ un farmaco avente principio attivo Ulipristal acetato, commercializzato con il nome EllaOne in Italia e in Europa. La pillola dei 5 giorni appartiene alla classe dei modulatori selettivi del recettore del progesterone, e agisce come contraccettivo d’emergenza ritardando l’ovulazione e la maturazione dell’endometrio.
In una metanalisi condotta su una popolazione di più di 3400 donne, il rischio di gravidanza è risultato ridotto di quasi la metà rispetto a quello del Levonorgestrel nel gruppo di donne che hanno assunto la contraccezione di emergenza entro 72 ore dal rapporto non protetto. Inoltre il rischio di gravidanza a seguito di assunzione di Ulipristal acetato è risultato diminuito di 2/3 rispetto al Levonorgestrel, quando i farmaci venivano assunti entro 24 ore dal rapporto non protetto.
Ulipristal paragonato a Levonorgestrel è risultato altrettanto ben tollerato.

In Italia questo farmaco è stato autorizzato solo nel 2011 e prevede inoltre che la prescrizione sia preceduta dal riscontro di un test di gravidanza ad esito negativo basato su beta Hcg. Il test di gravidanza può essere sia urinario che ematico. Ciò significa che viene paragonato ad un metodo abortivo e questo non fa che prolungare il tempo dell’assunzione diminuendone l’efficacia. Il costo in Italia è di circa 35 euro più le analisi. Il farmaco viene distribuito inoltre con ricetta non ripetibile, come per la pillola del giorno dopo. Qui le informazioni.

L’obiezione di coscienza.

Nonostante non sia estesa verso i contraccettivi, molti medici si rifiutano di prescrivere la pillola del giorno dopo avvalendosi proprio del “diritto all’obiezione di coscienza”.
Nonostante l’obbligo della ricetta non ripetibile, molte donne si trovano a girare città intere e spesso regioni per trovare ospedali e medici che gliela prescrivano, ritardando quindi i tempi dell’assunzione.

Un medico o un farmacista obiettore che si rifiuti di dare la pillola del giorno dopo o dei cinque giorni dopo si può anche denunciare, anzi si DEVE denunciare.
Molte donne non sanno che esercitare l’obiezione di coscienza sui farmaci di emergenza è un reato. Nessun medico si può rifiutare di prescriverti un farmaco per obiezione.

L’Associazione Luca Coscioni che da anni lotta contro le ingerenze cattoliche nella ricerca e nella salute, ha fornito alcuni moduli scaricabili che servono per denunciare gli obiettori.

Se il farmacista si è rifiutato di venderti un contraccettivo di emergenza ecco il modulo che devi compilare per l’esposto:

http://www.associazionelucacoscioni.it/sites/default/files/documenti/Pillola%20giorno%20dopo%20-%20Fac%20simile%20denuncia%20farmacista.pdf

Se il medico si è rifiutato di prescriverti un contraccettivo di emergenza ecco qui il modulo:

http://www.associazionelucacoscioni.it/sites/default/files/documenti/Esposto%20pillola%20del%20giorno%20dopo.pdf

4 risposte a “Non ti danno la pillola? Denunciali!

  1. Abbiamo ripubblicato il vostro articolo, ci segnalano questo:

    “Vi inviterei a correggere questa frase “Nonostante l’obbligo della ricetta non ripetibile, molte donne si trovano a girare città intere e spesso regioni per trovare ospedali, farmacisti o medici che gliela prescrivano, ritardando quindi i tempi dell’assunzione.” togliete la parola “farmacisti”, perché il farmacista, non essendo un medico, non può prescrivere nulla. In farmacia si va con la ricetta e il farmacista è obbligato a vendere la pillola, senza alcun tipo di obiezione di coscienza.
    E anche questa “Se il farmacista si è rifiutato di prescriverti un contraccettivo di emergenza ecco il modulo che devi compilare per l’esposto:”… il farmacista non può prescrivere niente…il farmacista dà il farmaco (ovvero lo vende) sotto presentazione della prescrizione MEDICA.”

    Grazie,
    Circolo Uaar di Milano – Unione Atei e Agnostici Razionalisti

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