Contro-narrazioni sull’aborto #4

Stiamo raccogliendo le vostre storie sull’interruzione di gravidanza.
Questo è il racconto di Eleonora

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Mi chiamo Eleonora ora ho 31 anni e all’epoca dei fatti ne avevo 23.

In quel periodo stavo insieme ad un ragazzo K , di nazionalità marocchina, non esattamente uno stinco di santo, che vendeva il cd al mercato vicino casa. Come le altre ragazze faccio solo un resoconto sommario di quella che fu la nostra stroria….. Mi ricordo solo le lunghe attese, gli
interminabili litigi, la gelosia e le parole cattive che mi diceva per farmi diventare sempre più insicura, per farmi legare sempre di più a lui.

Poi, dopo sei mesi che stavamo insieme, mi accorsi che il ciclo non mi veniva da un pò, allora corsi dalla mia migliore amica per fare il test (ovviamente risultò positivo) mi svegliai la mattina dopo verso le 5 per rifarlo, ma l’esito era sempre quello… Non potevo affrontare questa cosa da sola e quindi lo dissi subito a mia madre quando mi venne a svegliare, lo dissi alle mie amiche quando andai all’università e poi ne parlai con lui nel primo pomeriggio.

Mia madre non ha mai sopportato K, e quindi penso che il suo primo pensiero fu l’ aborto, ma essendo molto religiosa in quel momento incominciò ad urlare e piangere. Le mie amiche mi fecero sfogare e mi dissero che mi sarebbero state vicine, qualunque decisione avessi preso. Lui disse che in qualche maniera si sarebbe risolto tutto, che magari saremmo potuti andare in Francia dai suoi parenti, che avrebbe contattato un avvocato di sua conoscenza per avere la cittadinanza.
Ma più lui parlava, più io pensavo che io non volevo avere un figlio con lui e che non potevo avere un figlio in quel momento….

Non ho incontrato grosse difficoltà quando sono andata al consultorio, fortunatamente l’assistente sociale era professionale e priva di pregiudizi, mi diede una serie di opzioni e quando le dissi con fermezza la mia scelta non cercò di dissuadermi.

Poi arrivò il giorno dell’intervento…..Non ero la sola quella mattina, eravamo in tre, io ero la più giovane.
L’atmosfera era pesante, mia madre, che mi aveva accompagnata, era sull’orlo del pianto, scrutava le altre due donne, penso che secondo lei quel giorno solo una ragazza era legittimata a stare là perchè il suo era un aborto terapeutico.

Quando tutto finì, mamma aveva uno sguardo vuoto….. mi raccontò che una delle ginecologhe dei DH urlava per il corridoio cose del tipo “Queste ragazze dovrebbero vergognarsi”…. mia madre ha un carattere forte, ma quelle parole per lei sono state come una pugnalata al cuore. E Io sarei andata volentieri a sputare in faccia a quella donna….

Volevo concludere con questo ultimo pensiero:

Io alle volte ancora mi vergogno, fino a poco fa chiedevo ancora perdono per quello che ho fatto, anche se io mi sento più in colpa per come ho trattato K., perchè presa dal panico più totale, dissi a mia madre che lui era stato il primo con il quale avessi fatto sesso e quindi passai dalla parte della “vittima”. Come se queste cose non si facessero in due o come se io non fossi consenziente.
Mi è però capitato di sentirmi veramente in colpa tempo fa, quando commentando un link contro l’aborto mi sono trovata incastrata in una discussione senza fine con una mia amica (ultra religiosa che non sapeva nulla della mia storia). E ad un certo punto le ho dovuto chiedere, in sede privata, di chiudere quella discussione, perchè stavo male, le ho raccontato tutto e mi sono sentita una merda in quel momento, perchè forse era lei mi ci voleva far sentire.

Io comunque non mi pento delle mie scelta, certo alcune volte penso a come sarebbe stato avere un figlio e ci penso spesso quando mi sento di non aver concluso nulla nella vita….. Poi mi ricordo la ragione della mia scelta e tutto mi passa….

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Contronarrazioni su aborto e maternità. La storia di Teresa

Aborto. Le vostre storie #2

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